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RAFFAELE, UNO DI NOI

Raffaele Capperi è tornato per incontrare altre classi, altri bambini e altri ragazzi e con il suo modo di fare ha conquistato tutti.

Venerdì 3 dicembre, nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, Raffaele è entrato in 3E e ha letteralmente catturato i 27 alunni della classe: un silenzio assordante quello che ha accompagnato la sua presentazione, il racconto dell’esperienza dei suoi 27 anni. Un ragazzo che con la sua spontaneità e la sua gentilezza è diventato un  personaggio social seguitissimo dai giovani e così tanto speciale da meritare l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno in prima persona nella sensibilizzazione contro il bullismo e le discriminazioni.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di scrivere una frase o un episodio che li ha particolarmente colpiti e le abbiamo raccolte per raccontare questo incontro straordinario:

“Non bisogna essere indifferenti” Francesco

“Mi è rimasto impresso quando ci ha raccontato di essersi pentito subito di avere dato uno schiaffo a un compagno di scuola che gli dava fastidio e ci ha detto che con la violenza non si risolve nulla” Cecilia

“Quando si muore il corpo diventa cenere, l’anima no, rimane eterna” Aurora

“Mi ha colpito quando ha spiegato gli episodi di bullismo successi con gli adulti che lo hanno insultato e preso in giro” Cristian

“Mi è rimasto impresso quando ha raccontato che i suoi amici per non fargli sentire di cosa parlavano si mettevano la mano davanti alla bocca e quando la sua professoressa di sostegno bestemmiava perché non sentiva” Emma

“Bisogna credere in noi stessi, non dobbiamo dare tanto peso agli insulti e cercare di andare avanti nonostante gli ostacoli” Greta

“Mi è rimasto impresso quando ha detto che ha pensato spesso al suicidio ma non l’ha mai fatto….Raffaele è la persona più forte che abbia mai conosciuto” Valentina

“Non vergognatevi di essere quello che siete e ricordate che la vera bellezza è legata all’anima” Alan

“Mi ha colpito quando ha detto che il suo prof di sostegno alle medie non lo aiutava, e quando non capiva bestemmiava” Matteo

“Preferisco essere disabile che ignorante” Amina

“Mi ha colpito quando ha raccontato di avere mandato una foto a una ragazza e lei l’ha messa su Facebook trovandola poi stampata in tutto il paese” Lucas

“Ci ha detto che Mattarella l’ha premiato con una medaglia!” Manuel

“Ha detto che non reagiva alle offese……” Annalisa

“A Carnevale stava andando a prendere un suo amico a casa e il suo vicino, anche amico di famiglia, gli ha detto che non doveva mettersi la maschera perché ce l’aveva già..” Nicolò

“Mi è rimasto impresso quando ha detto che da piccolino sentiva poco e quindi molte volte riusciva ad evitare i brutti commenti che faceva la gente quando lo vedeva” Arianna

“Quando i suoi amici dicevano delle ca@@@te e lui non sentiva si dispiaceva: anche lui voleva fare parte di quelle ca@@@te!” Andrea

“Preferisco essere disabile che ignorante” Luca

“I miei genitori mi davano libertà, mi sgridavano come mio fratello” Marysol

“Non vergognatevi di essere voi stessi perché la vera bellezza è legata all’anima” Stefano

“E’ brutto sentirsi non pensati….a me non è mai capitato” Maicol

“Certe volte prima di giudicare e insultare bisogna mettersi nei panni degli altri, non restare indifferenti” Alessia